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January 04 ECCO IL NUOVO BLOG!!!Finalemente ragazzi,,,tra un primop paitto, ed un secondo al risotrante, tr auna prova e l'altra in teatro, tra una discussione e l'altra in famiglia, tra una delusione e l'altra sul pianoa ffettiv....ah. Ho fatto partire il nuovo blog. E' collegato, come già vi dicevo, con la mia homepage www.francescochiantese.it una volta là basterà cliccare su "blog" nella prima pagina. Tra un paio di giorni sarà semplicemente possibile andare al sito http://blog.francescochiantese.it ma devono attivarmi il dns. vi prego fate visite, come le facevate qui, quando e come vorrete. Lì spero di avere un posto più intimo ed indipoendente con la possibilità, anche da aprte vosta, di commentare i miei post con file, link, inviando documenti e chi più ne ha più ne metta. Dalla prima apgina di www.francescochiantese.it potete anche registrarvi in modo da ricevere una nwesletter (non frequente...tranquilli...sulle mie attività) e poter accedere alle sessioni download e cartoline virtuali che ci saranno dalla prossima settimana circa. December 28 francescochiantese.itCarissimi amici vi comunico che questo periodo di silenzio è servito alla nascita di francescochiantese.it
Il sito ovviamente è la mia homepage personale.
Ma assieme a teatrourgente.it è anche lo strumento attraverso cui racconto il mio teatro.
Sto capendo se ha senso trasferire lì anche questo blog, quello che è sicuro è che sulla prima pagina di francescochiantese.it c'è un link a questo blog come da qui sarà possibile cliccare il link alla sinistra per andare sul sito.
Spero che voi che mi fate compagnia qui facciate anche una capatina lì e lasciate un messaggio sul libro degli ospiti.
Lì...un pò alla volta tempo permettendo...sarà possibile leggere degli appunti della mia ricerca teatrale, ma anche alcune mie poesie e (vi ripeto...non so ancora) i miei pensieri e le mie opinioni come accade qui.
Mi aspetto un saluto, come si fa coi mazzi di fiori, quando uno inaugura una nuova casa.
Vi abbraccio tutti, tra qualche giorno mi rifaccio vivo. Adessot ra il lavoro di cameriere (per arrotondare) e tutto quello che abbiamo sul fuoco in teatro...non ho veramente un secondo di respiro.
December 12 Memento moril'ho sognato stanotte.
io sogno sempre, nel senso che ricordo quasi tutti i giorni i sogni fatti la notte precedente.
memento mori.
ho sognato un'amica mia cara che, in alcuni momenti di felicità, mi ripeteva "memento".
Solo questo "memento".
Sono le parole con cui nella liturgia romana della chiesa cattolica in latino si iniziava il momento di commemorazione dei morti.
"memento" ricordo...un ricordo vivo.
Nel sogno non avevo paura, solo un senso strano come quando qualcosa sta per cambiare, come se qualcosa di importante e sconvolgente sta per succedere.
memento.
Nel sogno, però, non capivo. Quasi mi infastidiva che la mia amcia mi dicesse quel suo "memento" diventando improvviso sera e grave nonostante la sua felicità.
Stamani ho ricordato.
memento...memento...memento mori.
Ricordati che devi morire.
Il saluto che usavano tra di loro i frati trappisti.
Memento mori.
Una specie di carpe diem al contrario.
Dal punto di vista del dopo.
Memento mori.
Cosa vorra dire?
Ricordati che devi morire?
Perchè in sogno stanotte?
Quasi come se me stesso volesse mettere fretta a me stesso.
Memento mori.
December 07 fumoIl mio sigaro, benchè si chiami toscano, assomiglia sempre molto alle città emiliane.
Qui il fumo non sale vertiginosamente verso l'altro, piuttosto preferisce restare in prossimità della sua fonte.
Così capita di starsene fermi ad aspettare il treno, o di andarsene in giro tra i portici, con la propria nuvoletta personale a coprirci il viso.
come una maschera.
come un'alibi.
Fanno così anche i miei pensieri, quando sono qui.
Diventano densi.
Ultime ore di lavoro qui a Modena, poi si torna in Toscana, e sabato debuttiamo ad Ostia.
December 03 InquisizioneQualche volta, nonostante tutto, si riesce ad amare ancora qualcuno.
Qualche volta, nonostante tutto si sbaglia ancora.
Ci si abitua a questo.
Non ci si abitua al fatto che spesso, basta fare uno sbaglio, che gli altri fanno a gara a vomitarti addosso il tuo affetto sbagliato.
Di codesto vomito ne ho un catino pieno.
Di affetto perfetto, invece, non ne ho mai visto in giro.
Qualche volta è più facile credere in dio che spegnere il giudizio di un inquisitore.
Qualche volta vi è più difficile giudicare che farmi domande. December 01 VengonoArrivano.
Valli ad accogliere alla finestra. Io ho paura.
L'aria s'è rarefatta.
S'è fatto presto non ho più la scusa del tempo.
Devo parlare, respirare fino in fondo, tirare fuori tutto.
Arrivano.
Valli ad accogliere alla finestra.
Hanno sentito il mio profumo, ringhiano, portano le bende.
Le mie bende sottili.
Conoscono le mie parole; hanno studiato.
Sanno le domande che farò, le risposte che tacerò.
Valli ad accogliere alla finestra bambino, vai tu.
Sorridi.
Che non sappiano che qua dentro c'è ancora un uomo vivo.
November 30 Tra me e l'albero.Io aspetto
che la distanza
tra me e l'albero
ammonisca dio sullo stato delle cose, sui miei sbagli, sulle mie libertà.
Aspetto che le dita rrivono alla bocca.
Che i piedi pretendano il silenzio delle mani;
che ricominci il suono sordo che fa la terra
quando vuole che il cielo l'ascolti.
Signori giudici.
Non si giudica un uomo che aspetta di fare
il prossimo sbaglio.
Si aspetta piuttosto
che cada da solo
e non possa far altro che ammettere
la sua solitudine.
November 29 stasera rock.eh...caro vecchio humbuking e chitarra minimalista...qtasera ne avevo proprio bisogno e così vi regalo un pò di Lindo Ferretti...comprte il disco, è vecchio e bello, Tabula rasa elettrificata...almeno quando vi sentite come me stasera, quando la politica dei mercanti vi ha proprio stancato...ecco...ve lo mettete nelle orecchie e lasciate un pò che sia lui a gridare per voi.
A meno che non viviate in campagna.
in isolamento.
Allora far gridare qualcuno al posto vostro, sarebbe come tirarsi una pugnetta.
Ah.... November 28 Camminata.November 25 AssenzaStanotte ho dormito male.
Mi sono svegliato con la paura che lei fosse andata via.
Mi ero dimenticato che lei non era mai venuta.
Certe volte se ne sente l'assenza, quasi come fosse indispensabile una presenza che non dovrebbe esserlo affatto.
Nulla dovrebbe essere essenziale quando non lo si ha.
Questo ci regalerebbe una stabilità che qualche volta sognamo.
Tutto dovrebbe essere essenziale quando non lo si ha.
Per costringerci a partire ancora.
November 24 nascostaNascosta come i ricordi solo sanno fare, che rubano l'essere sottili a certe sfumature del giorno,nascosta.
In ogni carezza che ho buttato via, ogni immagine rafferma, ogni furto della mia vista alla mia vita, ogni notte sola ed ogni notte piena di gente,
in ogni parola detta ed in ogni pensiero taciuto.
Sempre tu.
Da un tempo così lungo che a qualcuno farebbe paura, mi manchi.
Anche dove non sei mai stata, adesso sei.
Quando la presenza si traveste da assenza è difficile camminbare coi piedi saldi, e sia ssume la posizione di chi è semrpe pronto a saltare,
per schivare un colpo
per prendere un pugno a volo.
Adesso cerco quel che resta di me, lungo i contorni del ricordo di te, tra le immagini scomposte dell'ennesimo vagone, dell'ennesimo treno.
November 23 Cosa ricordareAccade che i viaggi, spesso, partano dalle dita.
Accade che l'unica cosa di cui hai veramente voglia è imparare a memoria ogni più piccolo istante della sua pelle.
Conoscerne odori, temperature, colori, riconoscerne il tatto chiudendo gli occhi, come fai per ascoltare meglio la sua voce, come per poterla rintracciare, domani, nella folla di ogni giorno.
Accade che il modo in cui ti porge la punta delle dita, perchè tu le baci, conta per te più del suo nome; accade che è quello, quell'istante lì, che vorresti ricordare per sempre; che vorresti investire la vita a ricercarlo.
Accade che il suo corpo, per qualche ora, diventi il tuo universo. SerenitàIeri sera è servito anche un pò di vino, non troppo, ma un pò si.
Anche un sigaro, ad un certo punto, per costringermi a fermare la testa ed i pensieri.
E' servito avere accanto la mia casa, quegli uomini e quelle donne in cui si giustificano la mia vita e le mie scelte.
E quasi, ad un certo punto della notte, mi è sembrato di ricordare la serenità vera dei bambini.
Grazie a chi era là.
Essere nudi senza averne troppa vergogna.
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